CONTRIBUTO D’ANALISI E PROPOSTE
CIRCA LE MODIFICHE AL SISTEMA DI CONTRIBUZIONE
All’inizio dell’anno accademico 2006/2007 il sistema di contribuzione per gli studenti dell’Orientale prevedeva una suddivisione in sette fasce, basate sul calcolo del reddito netto annuale. Gli studenti erano chiamati a dichiarare il proprio reddito familiare presentando un’autocertificazione in cui si teneva conto non solo del reddito ma anche della composizione del nucleo familiare. Con questo sistema anche con una minima variazione di reddito – un solo centesimo di euro – si poteva determinare il passaggio ad una fascia di contribuzione più alta. A tale passaggio era conseguente una variazione della contribuzione all’ateneo di 53 euro circa.
In corso d’anno il sistema di tassazione dell’ateneo è stato riformato, è stata sostituita l’autocertificazione con la certificazione ISEE (introdotta dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n.109, e successive modificazioni e integrazioni). Sono state poi abolite le sette fasce di reddito, sostituite da un sistema in cui la prima e la terza fascia restano fisse e la seconda risulta essere uno “scaglione” variabile progressivamente rispetto all’indicatore ISEE.
Ad oggi, quindi, la contribuzione è determinata dalla seguente tabella.
Fasce di reddito
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ISEE
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TASSE
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I
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Fino a 5974 €
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419,00
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II
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Da 5975 € a 16300 €
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419+0,03 x (ISEE – 5974)
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III
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Da 16301 € in su
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864,00
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I RATA
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II RATA
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I
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50%
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50%
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II
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55%
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45%
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III
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75%
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25%
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Dalla tabella si può dedurre che una variazione anche minima di reddito all’interno del secondo “scaglione” non causa più uno spostamento da una fascia a un’altra, ma è semplicemente tassata, rispetto all’indicatore ISEE, in maniera percentuale e progressiva.
La soglia di reddito ISEE entro cui si rientra nella prima fascia di contribuzione è stata fissata a 5974 euro e prevede il pagamento di una tassa pari a 419 euro. Per quanto riguarda l’ultima fascia di contribuzione la soglia di reddito ISEE è pari 16301 euro e prevede il pagamento di una tassa pari a 864 euro.
Per comprendere meglio il contesto – tanto normativo quanto politico – in cui va ad inserirsi la tassazione del nostro ateneo, bisogna far riferimento ad una serie di dati, leggi, provvedimenti.
Tramite la legge n. 390 del 2 dicembre 1991 è stato modificato in modo radicale il sistema di contribuzione degli studenti al finanziamento dell’università.
Con la finanziaria 1994 (24 Dicembre 1993 n.537) e successivi provvedimenti, è stato ulteriormente perfezionato il quadro normativo di riferimento: non solo è stato definito per legge l’importo di una tassa fissa d’iscrizione ( che è solo una parte della prima rata come vedremo dopo), ma si sono legati i singoli atenei a due vincoli:
– Il primo riguarda la contribuzione massima che non può superare il quadruplo della contribuzione minima;
– Il secondo (tramite il d.p.r. 25 luglio 1997 n. 306) stabilisce che la contribuzione complessiva che ogni singolo ateneo accumula attraverso la tassazione, non può superare il 20% del Fondo Ordinario di Finanziamento (Ffo) dell’Ateneo stesso.
Se si fa riferimento alla tassa per la prima fascia, 419 euro, si può intendere come questa risulti dalla somma della TASSA FISSA di 174 euro (stabilita per legge e aggiornata annualmente, tramite decreto ministeriale, all’inflazione programmata) e di un CONTRIBUTO ALL’ATENEO di 245 euro.
Se invece si osserva il sistema di contribuzione delle facoltà umanistiche afferenti alla Federico II si vede che il contributo all’ateneo è pari a solo 127 euro. Considerando la tassa fissa (174 euro) l’ammontare della tassa per la prima fascia è di 302 euro. Risulta evidente il divario esistente tra le contribuzioni dei due atenei!
Fare riferimento ad altre università campane potrà meglio far risaltare alcune incongruenze nel nostro sistema di tassazione: gli studenti delle facoltà afferenti alla Seconda Università di Napoli hanno, come all’Orientale, l’obbligo di presentare il modello ISEE all’atto d’iscrizione per l’individuazione della fascia di contribuzione.
In particolare, per le facoltà umanistiche, la prima fascia è riservata ai portatori di handicap, la seconda prevede una soglia di reddito ISEE pari a 11.494 euro solo per studenti con requisiti di merito, la terza, invece, conserva la stessa soglia di 11.494 euro, ma per gli studenti senza requisiti di merito. L’ammontare della tassa per la seconda fascia è pari a 330,50 euro e quella per la terza è 446 euro. Quest’ultima potrebbe rappresentare il termine di paragone rispetto alla nostra prima fascia.
La cifra è superiore alla nostra di 27 euro, ma è anche vero che questo sistema di contribuzione non solo permette (vista la soglia ISEE) a più studenti di accedervi, ma prevede anche due fasce in cui la tassa è inferiore.
Dopo questa breve analisi pensiamo sia doveroso da parte dell’autorità accademica fare chiarezza su:
– Criterio adottato per determinare la soglia di reddito ISEE entro cui si rientra nella prima fascia, perché in altri atenei, si veda la Seconda Università di Napoli, tale soglia è quasi il doppio da quella individuata e imposta dall’Università Orientale?
– Perché il cambio di sistema è stato applicato ad anno accademico avviato e non all’inizio dello stesso, senza, tra l’altro, un’accurata e capillare informazione nei confronti degli studenti?
Facciamo per questo riferimento ad un fatto specifico: sulla Guida dello Studente per l’a.a. 2006/2007 a pag. 188, tra le avvertenze per gli studenti che si iscrivono agli anni successivi al primo, citiamo testualmente: “La mancata presentazione del modello ISEE comporterà l’inquadramento nell’ultima fascia di contribuzione che per quest’anno accademico sarà la terza”. Il paradosso è che quando si va a controllare la tabella riassuntiva delle fasce di contribuzione (presente a pag. 209) non solo la tabella non è basata sul modello ISEE, ma prevede ancora le vecchie sette fasce!
Come abbiamo avuto modo di constatare, molti studenti hanno ricevuto dei bollettini di pagamento della seconda rata con importi ingiustificabili. questi prevedevano, non solo, un conguaglio della prima rata, ma anche la definizione dell’importo della seconda rata, calcolato in base al nuovo sistema di contribuzione (importo che prima era fisso, e ora varia a seconda della fascia di appartenenza, come dalla tabella sopra riportata). La somma di questi due importi ha comportato aumenti che vanno dai 100 ai 400 euro!
Nella prima fase di mobilitazione e per tutta la prima parte dell’assemblea pubblica che ha visto l’occupazione dell’aula “T1” di P.zzo Mediterraneo e la presenza delle autorità accademiche, la posizione assunta da queste ultime è stata quella di negare qualsiasi possibile errore, e di giustificare i nuovi importi come la conseguenza del passaggio a fasce superiori di centinaia di studenti, in seguito alla presentazione della nuova certificazione ISEE, in quanto questa (prevedendo nuovi parametri per calcolare il livello di reddito) limita fortemente la possibilità di evasione fiscale.
Quando è stato sollevato il caso della studentessa di cui abbiamo fatto cenno nell’introduzione, le autorità accademiche hanno dovuto riconoscere l’esistenza di un possibile errore da ricercarsi o nel calcolo dell’INPS o addirittura nell’algoritmo utilizzato dalla segreteria studenti dell’Orientale.
Non più, quindi, dalla eventualità di una evasione fiscale generalizzata.
Nonostante, attraverso la mobilitazione, siamo arrivati ad una, seppur parziale, vittoria – il blocco del pagamento della seconda rata e del conguaglio -, è scandaloso che non ci sia stata un’ammissione formale da parte delle autorità accademiche. Di fronte a fatti di questa gravità dovrebbe essere normale che l’ateneo, tramite comunicazione ufficiale, ammetta il proprio errore di fronte a tutti gli studenti.
Al di la degli aumenti ingiustificati e della latitanza dell’ateneo nell’attivare una procedura di blocco immediato del pagamento dei bollettini, ci sembra interessante, in questa sede tornare sulla questione tasse, nel merito, su questioni tanto di principio quanto pratiche.
Secondo la filosofia di intervento, utilizzata dalla commissione responsabile della modifica del sistema di contribuzione, quel cambiamento si giustificherebbe con la sua rispondenza al “principio della controprestazione”. Secondo tale principio, le tasse non sono altro che un “giusto” prezzo pagato per godere di certi beni e servizi. Come tale deve seguire le regole del mercato.
La contribuzione studentesca secondo la fornitura di una determinata offerta formativa e di una serie di servizi ad essa correlati si giustifica, inoltre, sul piano normativo con il d.p.r. n.306 del 25 luglio 1997, all’art. 2, comma 2.
Come abbiamo avuto modo di constatare, quindi, le tasse che noi studenti dell’Orientale paghiamo sono elevate, non solo in relazione ad altri atenei, ma, soprattutto se andiamo a considerare il livello reale e la qualità dei servizi offerti dalla nostra università.
Alcuni esempi possono chiarire meglio le nostre “perplessità” sulla reale controprestazione offertaci dalla nostra università:
– Internet point praticamente assenti.
L’unico presente è sito a P.zzo Giusso, e dispone di soli tre computer – tra l’altro obsoleti – allestito in uno spazio di pochi metri quadri. Non solo. Oltre a funzionare come internet point per soli due giorni alla settimana (e per poche ore al giorno), lo spazio viene contemporaneamente utilizzato durante la settimana come “Sportello Accoglienza e Orientamento per studenti diversamente abili”!
– Aule studio: a P.zzo Giusso e a P.zzo Corigliano sono presenti degli spazi, non solo poco capienti in relazione alle necessità degli studenti ma con un orario di fruizione a dir poco limitato (il più delle volte massimo fino alle ore 17.30).
A P.zzo Porta Coeli (via Duomo) gli unici spazi per studiare sono costituiti da scrivanie lungo i corridoi.
Infine a P.zzo del Mediterraneo – fiore all’occhiello (!?) dell’ultimo rettorato Ciriello – non ci sono spazi adibiti a tale scopo; questa assenza è ingiustificata visto che è lo stabile di più recente costruzione. Ricordiamo che le autorità accademiche hanno avuto il coraggio di affermare che questa assenza non si patisce date le comode sedie con ribaltina presenti nei corridoi in alcuni piani del palazzo;
– Le aule destinate alla didattica sono spesso insufficienti rispetto al numero dei corsi presenti durante l’arco della settimana, sebbene solo due anni e mezzo fa sia stato inaugurato P.zzo del Mediterraneo, di cui solo tre piani (su dieci!) sono utilizzati per l’attività didattica. Questo comporta non solo gravi difficoltà nel seguire le lezioni, ma limita fortemente l’utilizzo delle aule per attività non legate strettamente alla didattica. Inoltre, finite le lezioni, le aule vengono sistematicamente chiuse a chiave, negando la possibilità agli studenti di studiare al loro interno (vista la carenza di aule studio come detto sopra).
– Scheda magnetica: nonostante versiamo un contributo (compreso nella prima rata per l’immatricolazione) di circa 26 euro per questo strumento che faciliterebbe l’accesso a servizi essenziali (quali certificati, attestati, prenotazioni d’esami, etc.), non è mai stato messo a disposizione degli studenti.
– Prenotazione esami on-line: diverse facoltà pur offrendo teoricamente questa possibilità, nei fatti, il servizio non funziona, creando, tra l’altro, confusione riguardo il metodo da utilizzare per prenotarsi.
– Segreteria: è aperta la mattina durante tutta la settimana, ma solo due giorni nel pomeriggio. Inoltre sono aperti solo tre sportelli di cui solo due sono utilizzati per l’adempimento dei compiti propri della segreteria.
– Laboratori: sempre secondo la commissione che ha proposto la modifica del sistema di contribuzione, questi (resi obbligatori dalla riforma dell’università) dovrebbero diventare a pagamento anche per altre facoltà afferenti all’Orientale, dato che lo sono già nella facoltà di Lingue e letterature straniere. Il costo dovrebbe oscillare tra i 25 e i 100 euro! Non si sa quale sia il parametro che si adotterà per definire di volta in volta il costo di ogni laboratorio (la qualità sarà la stessa?!).
– Le biblioteche sono presenti in tutti i palazzi tranne che a P.zzo del Mediterraneo.
Sebbene appartengano tutte al medesimo ateneo, presentano orari d’apertura, modalità di accesso e di prestito-libri totalmente diversi tra loro.
Sono presenti limitazioni rispetto al prestito e all’accesso per studenti non iscritti all’Orientale ma, ancor più ingiustificatamente, vi sono limitazioni a seconda della facoltà di riferimento delle biblioteche. Inoltre, non solo non sono aperte durante tutta la settimana (compresi sabato e domenica), ma gli orari di chiusura sono differenziati (alcune chiudono alle 19 altre addirittura alle 17).
– Libri di testo e fotocopie: l’accesso alle fotocopiatrici site all’interno delle biblioteche è concesso solo ai docenti tramite scheda magnetica, e a nessuno degli studenti. I libri “testo d’esame” non possono essere presi in prestito dalle biblioteche e, a causa della legge sul copyright, non è consentito fotocopiarne più del 15%, danneggiando ulteriormente la possibilità d’accesso al sapere degli studenti.
Questi sono solo alcuni dei servizi che teoricamente l’Orientale dovrebbe garantire a TUTTI noi e che, però nei fatti, sono o molto carenti o inesistenti. Non solo:
– A partire dal 2005 l’ammontare della mora per i ritardi nei pagamenti è passata da 50 a 70 euro!
– Sempre la commissione responsabile della modifica del sistema di contribuzione, ha proposto un aumento fino al 5% delle tasse di iscrizione alla laurea specialistica (LS), adducendo tale aumento al livello superiore che le LS rappresentano rispetto al ciclo triennale della laurea di base. A questo ragionamento si legano i costi esorbitanti per i master proposti dall’Orientale che sfiorano anche i 15 mila euro!
– Anche la ricerca e i ricercatori sono sotto attacco sia dalla riforma, sia dall’autonomia didattica e finanziaria dell’Orientale e degli atenei in generale. Precarietà e pochi assegni di studio sono i segni caratterizzanti di un fenomeno scandaloso a livello nazionale.
Anche i servizi legati all’ADiSU Na2 (azienda per il – non – diritto allo studio) versano nelle medesime condizioni:
– MENSA: dal 2005 è stata chiusa per infiltrazioni d’acqua nonostante gli ultimi lavori di ristrutturazione risalgano al 1997. Ad oggi sono state stipulate convenzioni con ristoranti privati che non solo danneggiano il bilancio dell’ADiSU (vi è un aumento di 3 euro per ticket pasto), ma è evidente che la qualità del pasto sia decisamente diminuita.
– RESIDENZE: Sembra che, per la prima volta dalla sua fondazione, l’Orientale avrà delle residenze per gli studenti fuori-sede. Dopo 250 anni di attività si è arrivati a disporre di soli 80 posti!
– BORSE DI STUDIO: mentre aumenta il numero degli “idonei non beneficiari”, l’importo delle singole borse di studio continua a scendere.
In che modo giustificare allora una delle tassazioni più alte fra le università campane?
Pretendiamo che le istituzioni accademiche diano una riposta concreta alle legittime richieste e rivendicazioni degli studenti mobilitatisi in queste settimane.
1. BLOCCO IMMEDIATO DEL DECRETO DEL RETTORE
2. APERTURA DI UN DIBATTITO PUBBLICO SUI FUTURI CRITERI DA ADOTTARE NEL NUOVO SISTEMA DI TASSAZIONE
3. AMPLIAMENTO DELL’ACCESSIBILITA’ ALLA PRIMA FASCIA
4. RIDUZIONE DEL COSTO DELLA TASSA PER I REDDITI PIU’ BASSI
5. MAGGIORE QUANTITA’ E QUALITA’ DI SERVIZI E DIRITTI.
MOVIMENTO SABO*MAV
NAPOLI, 2 APRILE 2007
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