Una piccola introduzione

Nel mese di marzo sono stati recapitati a migliaia di studenti iscritti al nostro Ateneo i bollettini “MAV” per procedere al pagamento della seconda rata della tassa d’iscrizione.

Una bella sorpresa era però riservata agli studenti dell’Orientale: i MAV, presentavano, infatti, per la stragrande maggioranza degli studenti, un rincaro non indifferente.

Si parla di cifre che oscillano tra i 100 e i 400 euro. I rincari, non solo inaspettati, ma evidentemente ingiustificati – vista l’inesistenza di un potenziamento dei servizi (la cosiddetta  “controprestazione”) – hanno acceso la protesta.

Attraverso un’intensa attività di controinformazione (volantinaggi, interruzioni dei corsi, assemblee) nell’Ateneo si sono aperti spazi pubblici di dibattito a partire dalla “questione-tasse”: gli studenti hanno allargato il confronto a tutte le problematiche relative agli spazi e ai tempi di vita all’interno dell’Università.

Il 27 marzo il corpo studentesco spontaneamente ha abbandonato le lezioni –  bloccando così l’attività didattica – per riunirsi in un’assemblea generale nel cortile di P.zzo Giusso.

Gli studenti in quest’occasione hanno finalmente ripreso la parola: dopo un vivo e partecipato dibattito, l’assemblea ha sentito la necessità di attraversare la città con le proprie rivendicazioni confluendo in un corteo spontaneo.

Da Palazzo Giusso il corteo ha sfilato per le vie principali del centro storico di Napoli, giungendo a Palazzo Mediterraneo dove, occupata l’aula T1, l’assemblea, dichiaratasi permanente, ha preteso che il Rettore rompesse questo “silenzio colpevole”, confrontandosi direttamente con gli studenti, e non con una ristretta delegazione come da lui ripetutamente proposto.

Dopo aver allontanato dall’aula una decina di agenti della DIGOS, è potuto iniziare il sospirato faccia a faccia tra studenti e Rettore: in risposta alle numerose testimonianze in merito ai rincari MAV, il Rettore li ha giustificati come inevitabili conseguenze dell’adozione del modello ISEE che, consentendo un minor margine di evasione fiscale, ha fatto emergere i redditi effettivi di gran parte della popolazione studentesca.

Di fronte all’oggettiva accusa di evasione fiscale generalizzata, gli studenti hanno saputo rispondere con i fatti. E’ bastato l’intervento di una studentessa a confutare questa tesi.

Nel passaggio da autocertificazione a modello ISEE non aveva mutato il suo reddito di un euro, il rincaro perciò di 200 euro sul suo Mav, non poteva che essere il frutto di un errore dovuto esclusivamente ai calcoli dell’Orientale.

Messo di fronte alla realtà dei fatti, il Rettore, non potendo ammettere la generalizzazione del problema, che avrebbe inevitabilmente portato ad un blocco del decreto, cercando di depotenziare l’assemblea, ha invitato a risolvere i casi singolarmente.

A questo punto l’assemblea ha continuato a rivendicare, non solo, il blocco del decreto ma soprattutto ha ribadito di voler essere protagonista nella formulazione del nuovo sistema di tassazione, aprendo un assemblea pubblica di confronto tra studenti ed Autorità Accademiche.

Le rivendicazioni si sono allargate alla questione della mancanza di servizi, dagli studentati – totalmente assenti – alla mensa, passando per borse di studio e l’assenza di spazi liberati all’interno dell’università.

Il Rettore Ciriello si è, a questo punto, definitivamente sottratto al dibattito, lasciando l’aula.

L’assemblea ha deciso di continuare la mobilitazione, ribadendo la sua natura di assemblea permanente.

Il giorno successivo per denunciare la carenza di servizi, l’assemblea ha prolungato l’orario di apertura della biblioteca di P.zzo Corigliano fino alle ore 21, venendo incontro ad un’esigenza da anni disattesa da parte dell’Ateneo e rivendicando la necessità dell’apertura degli spazi dell’Università oltre che al normale orario di apertura estendendola anche al sabato e alla domenica.

L’assemblea permanente ha inoltre prodotto un documento di elaborazione e di analisi sul sistema di fasciazione delle tasse. Nel documento si avanza anche la contro-proposta che, sintesi delle rivendicazioni degli studenti, sarà la base per l’assemblea pubblica tra studenti e Rettore.

 

SABO*MAV

NAPOLI, 2 APRILE 2007

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CONTRIBUTO D’ANALISI E PROPOSTE CIRCA LE MODIFICHE AL SISTEMA DI CONTRIBUZIONE

CONTRIBUTO D’ANALISI E PROPOSTE

CIRCA LE MODIFICHE AL SISTEMA DI CONTRIBUZIONE

 

All’inizio dell’anno accademico 2006/2007 il sistema di contribuzione per gli studenti dell’Orientale prevedeva una suddivisione in sette fasce, basate sul calcolo del reddito netto annuale. Gli studenti erano chiamati a dichiarare il proprio reddito familiare presentando un’autocertificazione in cui si teneva conto non solo del reddito ma anche della composizione del nucleo familiare. Con questo sistema anche con una minima variazione di reddito – un solo centesimo di euro – si poteva determinare il passaggio ad una fascia di contribuzione più alta. A tale passaggio era conseguente una variazione della contribuzione all’ateneo di 53 euro circa.

 In corso d’anno il sistema di tassazione dell’ateneo è stato riformato, è stata sostituita l’autocertificazione con la certificazione ISEE (introdotta dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n.109, e successive modificazioni e integrazioni). Sono state poi abolite le sette fasce di reddito, sostituite da un sistema in cui la prima e la terza fascia restano fisse e la seconda risulta essere uno “scaglione” variabile progressivamente rispetto all’indicatore ISEE.

Ad oggi, quindi, la contribuzione è determinata dalla seguente tabella.

 

Fasce di reddito

ISEE

TASSE

I

Fino a 5974 €

419,00

II

Da 5975 € a 16300 €

419+0,03 x (ISEE – 5974)

III

Da 16301 € in su

864,00

 

I RATA

II RATA

I

50%

50%

II

55%

45%

III

75%

25%

 

Dalla tabella si può dedurre che una variazione anche minima di reddito all’interno del secondo “scaglione” non causa più uno spostamento da una fascia a un’altra, ma è semplicemente tassata, rispetto all’indicatore ISEE, in maniera percentuale e progressiva. 

 

La soglia di reddito ISEE entro cui si rientra nella prima fascia di contribuzione è stata fissata a 5974 euro e prevede il pagamento di una tassa pari a 419 euro. Per quanto riguarda l’ultima fascia di contribuzione la soglia di reddito ISEE è pari 16301 euro e prevede il pagamento di una tassa pari a 864 euro.

Per comprendere meglio il contesto – tanto normativo quanto politico – in cui va ad inserirsi la tassazione del nostro ateneo, bisogna far riferimento ad una serie di dati, leggi, provvedimenti.

Tramite la legge  n. 390 del 2 dicembre 1991 è stato modificato in modo radicale il sistema di contribuzione degli studenti al finanziamento dell’università.

Con la finanziaria 1994 (24 Dicembre 1993 n.537) e successivi provvedimenti, è stato ulteriormente perfezionato il quadro normativo di riferimento: non solo è stato definito per legge l’importo di una tassa fissa d’iscrizione ( che è solo una parte della prima rata come vedremo dopo), ma si sono legati i singoli atenei a due vincoli:

         Il primo riguarda la contribuzione massima che non può superare il quadruplo della contribuzione minima;

         Il secondo (tramite il d.p.r. 25 luglio 1997 n. 306) stabilisce che la contribuzione complessiva che ogni singolo ateneo accumula attraverso la tassazione, non può superare il 20% del Fondo Ordinario di Finanziamento (Ffo) dell’Ateneo stesso. 

 

Se si fa riferimento alla tassa per la prima fascia, 419 euro, si può intendere come questa  risulti dalla somma della TASSA FISSA di 174 euro (stabilita per legge e aggiornata annualmente, tramite decreto ministeriale, all’inflazione programmata) e di un CONTRIBUTO ALL’ATENEO di 245 euro.

Se invece si osserva il sistema di contribuzione delle facoltà umanistiche afferenti alla Federico II si vede che il contributo all’ateneo è pari a solo 127 euro. Considerando la tassa fissa (174 euro) l’ammontare della tassa per la prima fascia è di 302 euro. Risulta evidente il divario esistente tra le contribuzioni dei due atenei!

Fare riferimento ad altre università campane potrà meglio far risaltare alcune incongruenze nel nostro sistema di tassazione: gli studenti delle facoltà afferenti alla Seconda Università di Napoli hanno, come all’Orientale, l’obbligo di presentare il modello ISEE all’atto d’iscrizione per l’individuazione della fascia di contribuzione.

In particolare, per le facoltà umanistiche, la prima fascia è riservata ai portatori di handicap, la seconda prevede una soglia di reddito ISEE pari a 11.494 euro solo per studenti con requisiti di merito, la terza, invece, conserva la stessa soglia di 11.494 euro, ma per gli studenti senza requisiti di merito. L’ammontare della tassa per la seconda fascia è pari a 330,50 euro e quella per la terza è 446 euro. Quest’ultima potrebbe rappresentare il termine di paragone rispetto alla nostra prima fascia.

La cifra è superiore alla nostra di 27 euro, ma è anche vero che questo sistema di contribuzione non solo permette (vista la soglia ISEE) a più studenti di accedervi, ma prevede anche due fasce in cui la tassa è inferiore.

Dopo questa breve analisi pensiamo sia doveroso da parte dell’autorità accademica fare chiarezza su:

         Criterio adottato per determinare la soglia di reddito ISEE entro cui si rientra nella prima fascia, perché in altri atenei, si veda la Seconda Università di Napoli, tale soglia è quasi il doppio da quella individuata e imposta dall’Università Orientale?

 

         Perché il cambio di sistema è stato applicato ad anno accademico avviato e non all’inizio dello stesso, senza, tra l’altro, un’accurata e capillare informazione nei confronti degli studenti?

Facciamo per questo riferimento ad un fatto specifico: sulla Guida dello Studente per l’a.a. 2006/2007 a pag. 188, tra le avvertenze per gli studenti che si iscrivono agli anni successivi al primo, citiamo testualmente: “La mancata presentazione del modello ISEE comporterà l’inquadramento nell’ultima fascia di contribuzione che per quest’anno accademico sarà la terza”. Il paradosso è che quando si va a controllare la tabella riassuntiva delle fasce di contribuzione (presente a pag. 209) non solo la tabella non è basata sul modello ISEE, ma prevede ancora le vecchie sette fasce!

 

Come abbiamo avuto modo di constatare, molti studenti hanno ricevuto dei bollettini di pagamento della seconda rata con importi ingiustificabili. questi prevedevano, non solo, un conguaglio della prima rata, ma anche la definizione dell’importo della seconda rata, calcolato in base al nuovo sistema di contribuzione (importo che prima era fisso, e ora varia a seconda della fascia di appartenenza, come dalla tabella sopra riportata). La somma di questi due importi ha comportato aumenti che vanno dai 100 ai 400 euro!

Nella prima fase di mobilitazione e per tutta la prima parte dell’assemblea pubblica che ha visto l’occupazione dell’aula “T1” di P.zzo Mediterraneo e la presenza delle autorità accademiche, la posizione assunta da queste ultime è stata quella di negare qualsiasi possibile errore, e di giustificare i nuovi importi come la conseguenza del passaggio a fasce superiori di centinaia di studenti, in seguito alla presentazione della nuova certificazione ISEE, in quanto questa (prevedendo nuovi parametri per calcolare il livello di reddito) limita fortemente la possibilità di evasione fiscale.

Quando è stato sollevato il caso della studentessa di cui abbiamo fatto cenno nell’introduzione, le autorità accademiche hanno dovuto riconoscere l’esistenza di un possibile errore da ricercarsi o nel calcolo dell’INPS o addirittura nell’algoritmo utilizzato dalla segreteria studenti dell’Orientale.

Non più, quindi, dalla eventualità di una evasione fiscale generalizzata.

Nonostante, attraverso la mobilitazione, siamo arrivati ad una, seppur parziale, vittoria – il blocco del pagamento della seconda rata e del conguaglio -, è scandaloso che non ci sia stata un’ammissione formale da parte delle autorità accademiche. Di fronte a fatti di questa gravità dovrebbe essere normale che l’ateneo, tramite comunicazione ufficiale, ammetta il proprio errore di fronte a tutti gli studenti.

 

Al di la degli aumenti ingiustificati e della latitanza dell’ateneo nell’attivare una procedura di blocco immediato del pagamento dei bollettini, ci sembra interessante, in questa sede tornare sulla questione tasse, nel merito, su questioni tanto di principio quanto pratiche.

 

Secondo la filosofia di intervento, utilizzata dalla commissione responsabile della modifica del sistema di contribuzione, quel cambiamento si giustificherebbe con la sua rispondenza al “principio della controprestazione”. Secondo tale principio, le tasse non sono altro che un “giusto” prezzo pagato per godere di certi beni e servizi. Come tale deve seguire le regole del mercato.

La contribuzione studentesca secondo la fornitura di una determinata offerta formativa e di una serie di servizi ad essa correlati si giustifica, inoltre, sul piano normativo con il d.p.r. n.306 del 25 luglio 1997, all’art.  2, comma 2.

 

Come abbiamo avuto modo di constatare, quindi, le tasse che noi studenti dell’Orientale paghiamo sono elevate, non solo in relazione ad altri atenei, ma, soprattutto se andiamo a considerare il livello reale e la qualità dei servizi offerti dalla nostra università.

Alcuni esempi possono chiarire meglio le nostre “perplessità” sulla reale controprestazione offertaci dalla nostra università:

 

         Internet point praticamente assenti.

L’unico presente è sito a P.zzo Giusso, e dispone di soli tre computer – tra l’altro obsoleti – allestito in uno spazio di pochi metri quadri. Non solo. Oltre a funzionare come internet point per soli due giorni alla settimana (e per poche ore al giorno), lo spazio viene contemporaneamente utilizzato durante la settimana come “Sportello Accoglienza e Orientamento per studenti diversamente abili”!

         Aule studio: a P.zzo Giusso e a P.zzo Corigliano sono presenti degli spazi, non solo poco capienti in relazione alle necessità degli studenti ma con un orario di fruizione a dir poco limitato (il più delle volte massimo fino alle ore 17.30).

A P.zzo Porta Coeli (via Duomo) gli unici spazi per studiare sono costituiti da scrivanie lungo i corridoi.

Infine a P.zzo del Mediterraneo – fiore all’occhiello (!?) dell’ultimo rettorato Ciriello – non ci sono spazi adibiti a tale scopo; questa assenza è ingiustificata visto che è lo stabile di più recente costruzione. Ricordiamo che le autorità accademiche hanno avuto il coraggio di affermare che questa assenza non si patisce date le comode sedie con ribaltina presenti nei corridoi in alcuni piani del palazzo;

         Le aule destinate alla didattica sono spesso insufficienti rispetto al numero dei corsi presenti durante l’arco della settimana, sebbene solo due anni e mezzo fa sia stato inaugurato P.zzo del Mediterraneo, di cui solo tre piani (su dieci!) sono utilizzati per l’attività didattica. Questo comporta non solo gravi difficoltà nel seguire le lezioni, ma limita fortemente l’utilizzo delle aule per attività non legate strettamente alla didattica. Inoltre, finite le lezioni, le aule vengono sistematicamente chiuse a chiave, negando la possibilità agli studenti di studiare al loro interno (vista la carenza di aule studio come detto sopra).

         Scheda magnetica: nonostante versiamo un contributo (compreso nella prima rata per l’immatricolazione) di circa 26 euro per questo strumento che faciliterebbe l’accesso a servizi essenziali (quali certificati, attestati, prenotazioni d’esami, etc.), non è mai stato messo a disposizione degli studenti.

         Prenotazione esami on-line: diverse facoltà pur offrendo teoricamente questa possibilità, nei fatti, il servizio non funziona, creando, tra l’altro, confusione riguardo il metodo da utilizzare per prenotarsi.

         Segreteria: è aperta la mattina durante tutta la settimana, ma solo due giorni nel pomeriggio. Inoltre sono aperti solo tre sportelli di cui solo due sono utilizzati per l’adempimento dei compiti propri della segreteria.

         Laboratori: sempre secondo la commissione che ha proposto la modifica del sistema di contribuzione, questi (resi obbligatori dalla riforma dell’università) dovrebbero diventare a pagamento anche per altre facoltà afferenti all’Orientale, dato che lo sono già nella facoltà di Lingue e letterature straniere. Il costo dovrebbe oscillare tra i 25 e i 100 euro! Non si sa quale sia il parametro che si adotterà per definire di volta in volta il costo di ogni laboratorio (la qualità sarà la stessa?!).

         Le biblioteche sono presenti in tutti i palazzi tranne che a P.zzo del Mediterraneo.

Sebbene appartengano tutte al medesimo ateneo, presentano orari d’apertura, modalità di accesso e di prestito-libri totalmente diversi tra loro.

Sono presenti limitazioni rispetto al prestito e all’accesso per studenti non iscritti all’Orientale ma, ancor più ingiustificatamente, vi sono limitazioni a seconda della facoltà di riferimento delle biblioteche. Inoltre, non solo non sono aperte durante tutta la settimana (compresi sabato e domenica), ma gli orari di chiusura sono differenziati (alcune chiudono alle 19 altre addirittura alle 17).

         Libri di testo e fotocopie: l’accesso alle fotocopiatrici site all’interno delle biblioteche è concesso solo ai docenti tramite scheda magnetica, e a nessuno degli studenti. I libri “testo d’esame” non possono essere presi in prestito dalle biblioteche e, a causa della legge sul copyright, non è consentito fotocopiarne più del 15%, danneggiando ulteriormente la possibilità d’accesso al sapere degli studenti.

 

Questi sono solo alcuni dei servizi che teoricamente l’Orientale dovrebbe garantire a TUTTI noi e che, però nei fatti, sono o molto carenti o inesistenti. Non solo:

         A partire dal 2005 l’ammontare della mora per i ritardi nei pagamenti è passata da 50 a 70 euro!

         Sempre la commissione responsabile della modifica del sistema di contribuzione, ha proposto un aumento fino al 5% delle tasse di iscrizione alla laurea specialistica (LS), adducendo tale aumento al livello superiore che le LS rappresentano rispetto al ciclo triennale della laurea di base. A questo ragionamento si legano i costi esorbitanti per i master proposti dall’Orientale che sfiorano anche i 15 mila euro!

         Anche la ricerca e i ricercatori sono sotto attacco sia dalla riforma, sia dall’autonomia didattica e finanziaria dell’Orientale e degli atenei in generale. Precarietà e pochi assegni di studio sono i segni caratterizzanti di un fenomeno scandaloso a livello nazionale.

 

 

Anche i servizi legati all’ADiSU Na2 (azienda per il – non – diritto allo studio) versano nelle medesime condizioni:

 

         MENSA: dal 2005 è stata chiusa per infiltrazioni d’acqua nonostante gli ultimi lavori di ristrutturazione risalgano al 1997. Ad oggi sono state stipulate convenzioni con ristoranti privati che non solo danneggiano il bilancio dell’ADiSU (vi è un aumento di 3 euro per ticket pasto), ma è evidente che la qualità del pasto sia decisamente diminuita.

         RESIDENZE: Sembra che, per la prima volta dalla sua fondazione, l’Orientale avrà delle residenze per gli studenti fuori-sede. Dopo 250 anni di attività si è arrivati a disporre di soli 80 posti! 

         BORSE DI STUDIO: mentre aumenta il numero degli “idonei non beneficiari”, l’importo delle singole borse di studio continua a scendere. 

 

In che modo giustificare allora una delle tassazioni più alte fra le università campane?

 

Pretendiamo che le istituzioni accademiche diano una riposta concreta alle legittime richieste e rivendicazioni degli studenti mobilitatisi in queste settimane.

 

1. BLOCCO IMMEDIATO DEL DECRETO DEL RETTORE

2. APERTURA DI UN DIBATTITO PUBBLICO SUI FUTURI CRITERI DA   ADOTTARE NEL NUOVO SISTEMA DI TASSAZIONE

3. AMPLIAMENTO DELL’ACCESSIBILITA’ ALLA PRIMA FASCIA

4. RIDUZIONE DEL COSTO DELLA TASSA PER I REDDITI PIU’ BASSI

5. MAGGIORE QUANTITA’ E QUALITA’ DI SERVIZI E DIRITTI.

 

MOVIMENTO SABO*MAV

NAPOLI, 2 APRILE 2007

 

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NON TI PAGO

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Comunicato stampa SABO*MAV 4 aprile 2007

Comunicato stampa: Occupate le presidenze di facoltà
Oggi 4 aprile alle ore 11, una cinquantina di studenti dell'assemblea permanete SABO*MAV – il movimento che da più di 10 giorni attraversa i palazzi dell'università Orientale e la città di Napoli per protestare contro l'aumento ingiustificato delle tasse – hanno bloccato le 4 presidenze di facoltà dell' ateneo.
Abbiamo occupato per lanciare una conferenza stampa durante la quale è stato presentato il documento di analisi e critica del nuovo sistema di fasciazione e tassazione stilato dall' assemblea permanente, il blog del movimento SABO*MAV – (http:\sabomav.noblogs.org). Sono stati lanciati, poi, due appuntamenti per rilanciare le mobilitazioni per la sospensione del decreto: il 18 aprile ci sarà un'azione di boicottaggio delle elezioni dei rappresentati degli studenti, il 19 un corteo con partenza da p.zza del Gesù (ore 10) che terminerà all'interno del Rettorato.
Continueremo a non pagare e a mobilitarci fino a quando il Rettore non ritirerà il decreto.
Assemblea Permanente SABO*MAV

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Comunicato stampa SABO*MAV 4 aprile 2007

Comunicato stampa: Occupate le presidenze di facoltà
Oggi 4 aprile alle ore 11, una cinquantina di studenti dell'assemblea permanete SABO*MAV – il movimento che da più di 10 giorni attraversa i palazzi dell'università Orientale e la città di Napoli per protestare contro l'aumento ingiustificato delle tasse – hanno bloccato le 4 presidenze di facoltà dell' ateneo.
Abbiamo occupato per lanciare una conferenza stampa durante la quale è stato presentato il documento di analisi e critica del nuovo sistema di fasciazione e tassazione stilato dall' assemblea permanente, il blog del movimento SABO*MAV – (http:\sabomav.noblogs.org). Sono stati lanciati, poi, due appuntamenti per rilanciare le mobilitazioni per la sospensione del decreto: il 18 aprile ci sarà un'azione di boicottaggio delle elezioni dei rappresentati degli studenti, il 19 un corteo con partenza da p.zza del Gesù (ore 10) che terminerà all'interno del Rettorato.
Continueremo a non pagare e a mobilitarci fino a quando il Rettore non ritirerà il decreto.
Assemblea Permanente SABO*MAV

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Comunicato stampa SABO*MAV 4 aprile 2007

Comunicato stampa: Occupate le presidenze di facoltà
Oggi 4 aprile alle ore 11, una cinquantina di studenti dell'assemblea permanete SABO*MAV – il movimento che da più di 10 giorni attraversa i palazzi dell'università Orientale e la città di Napoli per protestare contro l'aumento ingiustificato delle tasse – hanno bloccato le 4 presidenze di facoltà dell' ateneo.
Abbiamo occupato per lanciare una conferenza stampa durante la quale è stato presentato il documento di analisi e critica del nuovo sistema di fasciazione e tassazione stilato dall' assemblea permanente, il blog del movimento SABO*MAV – (http:\sabomav.noblogs.org). Sono stati lanciati, poi, due appuntamenti per rilanciare le mobilitazioni per la sospensione del decreto: il 18 aprile ci sarà un'azione di boicottaggio delle elezioni dei rappresentati degli studenti, il 19 un corteo con partenza da p.zza del Gesù (ore 10) che terminerà all'interno del Rettorato.
Continueremo a non pagare e a mobilitarci fino a quando il Rettore non ritirerà il decreto.
Assemblea Permanente SABO*MAV

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CONTINUA A NON PAGARE-CONFERENZA STAMPA SABO*MAV

Mercoledì 4 aprile 2007 alle ore 11  atrio palazzo del Mediterraneo


CONFERENZA STAMPA SABO*MAV
CONTINUIAMO A NON PAGARE
 ASSEMBLEA PEMANENTE SABO*MAV

L'assemblea permanente SABO*MAV oltre 10 giorni InvadE/SabotA&SovvertE l'asettica routine della vita universitaria e continua a muovere centinaia di studenti contro l'aumento ingiustificato delle tasse universitarie.
La “truffa MAV” rappresenta un ulteriore passaggio verso una sempre più invasiva precarizzazione delle nostre vite, nonché un ennesima barriera che impedisce il libero accesso alla formazione e ai saperi.
In continuità con le grandi mobilitazioni dei giorni scorsi nel giorno 4 aprile 2007, l'assemblea permanente SABO*MAV ha deciso il blocco delle attività didattiche e amministrative del palazzo del Mediterraneo dell'università Orientale e una conferenza stampa per annunciare le mobilitazioni fino al blocco totale del decreto rettorale.
Nell'occasione verrà presentato il blog di SABO*MAV, http://sabomav.noblogs.org, dove si potranno trovare informazioni e aggiornamenti quotidiani sulle attività di SABO*MAV

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CRONOLOGIA MOBILITAZIONE SABO*MAV

22-03-07 Un centinaio di studenti hanno partecipato all’assemblea svoltasi nel palazzo del Mediterraneo.
23-03-07 Blocco corsi e comunicazione nella sede di via Duomo.
24-03-07 Contestazione degli studenti alla conferenza di apertura dell’iniziativa di DESIDERIO EUROPA, indetta dalle istituzioni accademiche nel palazzo del mediterraneo….

27-03-07 Centinaia di studenti hanno partecipato allo sciopero generale d’ateneo che si è concluso con una grande assemblea tenutasi nel cortile di palazzo Giusso a cui il rettore non ha partecipato. ALLA FINE DELL’ASSEMBLEA PIU’ DI 500 STUDENTI SONO USCITI IN CORTEO, SFILANDO PER LE VIE PRINCIPALI DEL CENTRO STORICO DI NAPOLI, GIUNGENDO A PALAZZO DEL MEDITERRANEO DOVE, OCCUPATA L’AULA T1, E’ STATA CHIESTA NUOVAMENTE LA PRESENZA DEL RETTORE. DOPO UN TIRA E MOLLA CON LE ISTITUZIONI ACCADEMICHE IL RETTORE HA DECISO DI INCONTRARE GLI STUDENTI, RIFIUTANDO COMUNQUE LA PROPOSTA DEL BLOCCO DEL DECRETO, PUR AMMETTENDO FALLE SIA NELLA TRASPARENZA SIA NELLA FORMULAZIONE DEI CRITERI DEL NUOVO SISTEMA DI TASSAZIONE.
28-03-07 Street Parade SABO*MAV che è partita alle ore 10 da palazzo del mediterraneo e si è conclusa a palazzo Giusso, dove si è svolto un pranzo sociale per la riapertura della mensa pubblica e un’ assemblea pubblica.
29-03-07 Circa un centinaio di studenti, dopo la prima vittoria ottenuta con il BLOCCO DI DIECI GIORNI DEI PAGAMENTI DELLA SECONDA RATA, anche oggi si sono riuniti in assemblea permanente e in seguito hanno deciso di prolungare l’apertura delle biblioteche di ateneo fino alle ore 21.
30-03-07 Oggi l’assemblea permanente SABO*MAV si è riunita alle ore 13 nel cortile di palazzo Giusso avanzando nuovamente le seguenti richieste:
1. BLOCCO IMMEDIATO DEL DECRETO DEL RETTORE
2. APERTURA DI UN DIBATTITO PUBBLICO SUI FUTURI CRITERI DA ADOTTARE NEL NUOVO SISTEMA DI TASSAZIONE
3. AMPLIARE L’ACCESSIBILITA’ ALLA PRIMA FASCIA
4. RIDURRE IL COSTO DELLA TASSA PER I REDDITI PIU’ BASSI
5. MAGGIORE QUANTITA’ E QUALITA’ DI SERVIZI E DIRITTI.

La mobilitazione continuerà lunedì alle 14 a via duomo per iniziare il presidio permanente SABO*MAV.
Per ulteriori informazioni e per unirsi alla protesta vi invitiamo ad iscrivervi alla mailing-list SABO*MAV mandando un e-mail all’indirizzo sabomav@yahoo.it
o a visitare il sito web www.radioazioni.tk, dove è aperto un forum senza censure
ASSEMBLEA PERMANENTE SABO*MAV Continue reading

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SABO*MAV -Orientale: studenti impediscono chiusura delle biblioteche.

Oggi 29 marzo continuano le proteste all'università Orientale contro l'aumento delle tasse universitarie, anche in seguito al blocco (di dieci giorni) dei pagamenti della seconda rata che ha rappresentato una prima vittoria del movimento SABO*MAV.

Circa un centinaio di studenti anche oggi si sono riuniti in assemblea permanente e in seguito hanno deciso di bloccare la chiusura delle biblioteche di ateneo.
Gli studenti dichiarano:
“Vista l'indifferenza con cui il Rettore sta affrontando la questione dell'aumento delle tasse e l'inadeguatezza e inconsistenza dei servizi offerti, abbiamo deciso di iniziare a riprenderci i nostri spazi e tempi all'interno dell'università, partendo dalle biblioteche.
Queste ultime, a differenza del resto d'Europa in cui rimangono aperte fino a tarda serata ed anche oltre, qui nel nostro ateneo, chiudono al massimo alle 17.00, mentre dovrebbero assumere la funzione di punto di riferimento nella metropoli napoletana martoriata dal degrado sociale e dalla criminalità.
Le nostre istituzioni accademiche permettono l'apertura prolungata dei palazzi di ateneo solo in occasioni di pomposi convegni completamente staccati dal contesto studentesco e sociale di riferimento.”
Per domani è indetta un'assemblea alle ore 12 a palazzo giusso a cui seguirà una SABO*MAV PARTY (in allegato la locandina) che fino a notte fonda, si propone di riappropriarsi dei luoghi che ci appartengono.
Pertanto l'assemblea permanente continua a dichiarare lo stato di agitazione fino a quando non ci sarà il blocco immediato del decreto rettoriale.

CIRIELLO CONTINUO A NON PAGARTI!!! Continue reading

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Napoli – Protesta all’Orientale , oggi Street Parade

Intanto
bloccato il pagamento delle tasse.

28-03-07 Dopo la manifestazione spontanea di ieri a cui hanno preso parte
oltre 300 studenti, oggi il movimento Sabomav è
nuovamente sceso in piazza con una street parade che e' partita alle
11:00 da Palazzo Mediterraneo in Via Marina. La Street Parade
accompagnata da musica, giocolieri e coreografie si e' snodata per
il centro storico passando per Palazzo Corigliano in Piazza San
Domenico, e giungendo fino a Palazzo Giusso dove si e' tenuta
un'assemblea pubblica ed un pranzo sociale contro la chiusura della mensa e l'assenza di servizi. Centinaia di studenti sono scesi in piazza per il secondo giorno consecutivo e la protesta non si placherà fino a quando il rettore Ciriello non ritirera' il decreto che ha sancito l' aumento delle tasse universitarie.
Le risposte che ci sono state date ieri
all'assemblea a cui ha partecipato il rettore Ciriello non ci
soddisfano e la nostra battaglia continuera' con ogni mezzo
necessario.
Intanto la segreteria dell'Univerista' Orientale, grazie alla nostra pressione,
da oggi invita gli studenti a sospendere il pagamento della II rata delle tasse
universitarie comprendente il conguaglio della I rata.
La segreteria comunica da oggi
che gli studenti devono ripassare in segreteria dopo Pasqua per
sapere esattamente quanto dovranno pagare. Quanto e' accaduto oggi
con le nuove comunicazioni della segreteria e' senza dubbio una
prima vittoria del movimento Sabomav, nato dal basso che rivendica più partecipazione e trasparenza nelle scelte che riguardano la pelle degli studenti.
Una giornata di lotta che e' avvenuta in coincidenza con la
giornata di azioni lanciata dalla rete nazionale Uniriot che ha
visto iniziative in tutti gli atenei italiani da Bologna a Roma, da
Napoli a Milano.

SaboMav – Assemblea permanente Continue reading

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